Consigli sulla sicurezza:
alcuni consigli per passare un'estate in sicurezza


Ormai siamo in pieno periodo di ferie. Molti sono partiti, parecchi lo stanno facendo in questi giorni, tantissimi (un terzo in più dello scorso anno) rimarranno a casa. Sia chi parte sia chi resta, comunque, dovrà affrontare una serie di problematiche legate alla sicurezza della propria persona e dei propri beni. Stando alle statistiche fornite dall'Istat ed elaborate dalla Tomponzi Investigations, infatti, sembra che durante l'estate il numero dei furti e quello delle aggressioni subisca una brusca impennata. Ciò è dovuto ad una serie di fattori: i più importanti risiedono nella mancata adozione di adeguati mezzi di protezione e, soprattutto, nel fatto che si seguono codici di comportamento inadatti, spesso pericolosi perché dettati da una certa superficialità. Ecco alcune indicazioni per evitare di incorrere in grossi guai. 1) Per quanto riguarda la casa è necessario cercare di munirsi in questi ultimi giorni di difese adeguate: nell'80% dei casi per proteggersi da eventuali tentativi di intrusione è sufficiente una porta blindata di media categoria (circa 2 milioni di lire di spesa e una giornata per l'installazione); un buon grado di sicurezza lo offrono anche allarmi pronto uso che si attivano inserendo semplicemente una spina nella presa della corrente elettrica (costo di quasi 2.500.000 lire); ottimi espedienti sono anche l'installazione di una forte sorgente di luce che illumini a giorno durante le ore notturne l'entrata del nostro condominio, della nostra abitazione (se posta in luoghi isolati) o di eventuali terrazzi oppure di un timer (se si parte per le vacanze) che faccia credere agli eventuali malviventi la presenza costante di persone nell'appartamento. 2) Chi invece passerà l'estate lavorando, spesso in uffici situati in stabili rimasti vuoti, dovrà innanzitutto farsi installare all'esterno una telecamera a circuito chiuso (l'intero sistema costa poche centinaia di migliaia di lire) che possa consentire di vagliare in maniera opportuna chi si presenta alla porta; buone soluzioni sono anche quelle che prevedono l'adozione di una serratura automatica per l'apertura a distanza (troppe persone sono state assalite subito dopo aver dischiuso l'uscio ai loro aggressori) e la disponibilità di un telefonino per chiamare aiuto in una zona sicura dell'ufficio (molto utile una volta che l'intruso è riuscito ad entrare). 3) Chi userà carte di credito e bancomat (o PagoBancomat) (i possessori di entrambe le card in Italia sono quasi 20 milioni) sarà invece costretto a fare lo slalom fra agguerriti truffatori. In estate, infatti, l'utilizzo di questi strumenti di pagamento, sia in città che nei luoghi di vacanza, cresce in maniera esponenziale. Purtroppo ad un loro maggiore uso non corrisponde spesso da parte degli utenti un'eguale attenzione. Vediamo di dare alcuni consigli: primo, quando si inserisce la carta per prelevare del denaro non bisogna avere nessuno intorno; secondo, diffidate di tutti coloro che si propongono di aiutarvi qualora il distributore automatico di contante mostri dei problemi; terzo, non lasciate le carte di credito incustodite per molto tempo (anche quando si paga in albergo o al ristorante seguire sempre le operazioni fatte dal gestore: lo scorso anno non sono state poche le truffe che li hanno visti protagonisti come "clonatori" di carte sia di credito che di debito). 4) Chi parte, infine, e usa per i suoi spostamenti il treno o l'automobile, dovrà osservare certe precauzioni. In treno. Se si dorme nelle cuccette o nei vagoni letto, oltre a chiudersi bene dentro, sarà opportuno "sigillare" con dello scotch le parti "aerate" della porticina in vetro: sono stati segnalati parecchi casi lo scorso anno nei quali intere comitive sono state "narcotizzate" con speciali bombolette e rapinate dalla testa ai piedi. In automobile, invece, bisogna (stando alle denunce presentate alle varie autorità di polizia) fare moltissima attenzione quando ci si ferma, sia di notte che di giorno, alle stazioni di servizio e di ristoro. Sono questi i luoghi preferiti da rapinatori, violentatori e rapitori di bambini, spesso lasciati soli nelle automobili dai propri genitori.