Più arresti, meno furti nelle case: ma Roma è sempre al primo posto in Italia

Banda Bassotti, "pulizie" d'agosto

Dal '95 al '96 ottanta colpi in meno, secondo l'ISTAT, durante il mese delle ferie

Magari non c'è da svaligiare il deposito ultramiliardario di zio Paperone, e nemmeno la banca di Rockerduck, ma a Roma, d'agosto, i "fratelli Bassotti", ci sono eccome. Secondo i dati forniti dal ministero dell'Interno, ed elaborati dall'ISTAT, la Capitale, con 644 furti in appartamento nell'agosto del 1996, e 724 nel 1995, è la città dove, d'estate, i ladri svuotano più case: seguita da Milano, Torino, Genova, Palermo, Napoli e Bari.
Ma è anche vero, che nei primi mesi estivi di quest'anno, la percentuale dei furti in appartamento è calata dell'undici per cento.
E Nicolò D'Angelo, capo della squadra Mobile, rivela che sono aumentati anche gli arresti: "Abbiamo una sezione specializzata nell'attività repressiva, i ladri arrestati sono tanti, topi d'appartamento che vengono sorpresi in flagrante dalle pattuglie di agenti in borghese.
Controllare in questo modo possibili obiettivi, banche ed esercizi commerciali, è più facile. L'investigatore in borghese non dà nell'occhio, e il ladro si ritrova ammanettato senza che neanche se ne renda conto".

E' soddisfatto il capo della Mobile. Questa è una trappola che funziona sempre: per il ladruncolo improvvisato e il vero professionista. "Diciamo che la figura dell'Arsenio Lupin, del Fantomas, è un po' sparita. I topi d'appartamento sono quasi sempre nomadi o tossicodipendenti". D'Angelo fruga nella memoria, e ricorda.
"Qualche anno fa davamo la caccia a un vero professionista, nella zona della Camilluccia. Riusciva a svaligiare un appartamento quasi ogni sera. Alla fine, d'accordo con il portiere di un palazzo, ci siamo messi a turno al suo posto". E quando l'Arsenio Lupin della Camilluccia ha svaligiato l'ennesimo appartamento, le manette erano già pronte ad aspettarlo.
Reprimere il reato e arrestare i ladri, ma anche prevenire i furti in appartamento. "Il questore Rino Monaco ha puntato molto sulla prevenzione", spiega Antonio Del Greco, che dirige la sala operativa della Questura: "sono state potenziate le pattuglie, ottanta macchine per turno, di poliziotti, carabinieri e finanzieri, si danno il cambio per controllare la città.

Vedere le forze dell'ordine sempre presenti nei quartieri scoraggia di certo i topi d'appartamento. Roma è una città complessa, ci sono circa 1.200 sportelli bancari da tenere d'occhio e 60.000 negozi, più i palazzi che d'estate restano quasi vuoti.
E tutto su una superficie che è grande come nove capoluoghi di provincia messi insieme".
Ci sono anche quartieri più a rischio di altri, perché più popolosi e pieni di negozi: Prenestino, Appio-Tuscolano, Salario-Nomentano e Tiburtino. Relativamente "tranquille", Eur, Aurelia, Cassia, Parioli e Monteverde. E' però una classifica puramente indicativa. Per prevenire ladri e ladroni, a Roma, davvero, c'è da sudare sette camice. "nonostante tutto", continua Del Greco, "i furti in casa sono diminuiti sensibilmente".
Il capo del 113 ha anche qualche piccolo suggerimento per chi lascia la città: "Installare un sistema di sicurezza omologato e controllarlo con il 113 o il 112. Se entra un ladro in casa, scatterà subito l'allarme in centrale. Il servizio è gratuito, basta chiedere le informazioni necessarie al commissariato di zona, o alla stazione dei carabinieri, e presentare una domanda".


Autore: Paola Vuolo