Tre episodi su quattro non vengono denunciati, gli esperti: manca la cultura della sicurezza

"Porte troppo aperte ai ladri"

Un milione di furti nel '96, primato europeo

ROMA. Casa, insicura casa. I ladri entrano come e quando vogliono e rubano senza problemi. Secondo le denunce, gli appartamenti svaligiati nel '96 in Italia sono stati 220 mila; secondo le stime, bisogna ancora moltiplicare per quattro, e arrivare così a un milione. E' vero che non esiste l'antifurto capace di fermare il più smaliziato degli scassinatori, ma è pure vero che il livello di protezione degli alloggi è a livelli minimi. I topi d'appartamento entrano di solito da porte non blindate o da finestre "protette" da tapparelle di legno, e all'interno non li disturba neppure una sirena d'allarme. Secondo l'IMQ, l'istituto delegato per legge a certificare la qualità dei prodotti elettrici ed elettronici, il numero di "sirene" installate nelle case italiane è inferiore a quello della Turchia.

L'occasione fa l'uomo ladro, dunque non stupiscono certi dati. La crescita del fenomeno, innanzitutto: gli appartamenti svaligiati sono aumentati dell'8-10 per cento rispetto al '95.
Inoltre, secondo l'Erfsi (associazione di esperti di fermi e serrature), nell'80 per cento dei casi il ladro entra dalla porta d'ingresso, il 15 per cento dalla finestra e il 5 per cento sceglie altre vie. Un altro studio, questa volta condotto dall'Anciss (associazione di costruttori di sistemi di sicurezza), ci dice infine che oltre i due terzi dei furti denunciati sarebbero stati evitati da un sistema di allarme.

"Manca una cultura della sicurezza - spiega Miriam Tomponzi, della "Tomponzi investigations". - Anche chi investe in sistemi antiintrusione a volte commette errori, e i malintenzionati se ne accorgono". La letteratura è ricca di episodi: c'è chi ha installato la porta di sicurezza e trascurato il balcone perché abita al sesto piano.

I ladri sono entrati nella casa del vicino, l'hanno svaligiata e - via terrazzo - si sono intrufolati nell'appartamento adiacente. Altri si sono visti rubare la chiave di casa dimenticata in auto, sono andati a denunciare il fatto e, quando sono rientrati, i ladri avevano già agito indisturbati. Un'altra grave leggerezza è quella di lasciar prendere a uno sconosciuto, anche per pochi secondi, la chiave di casa. Se ha intenzioni poco oneste, farà un calco e tornerà con calma a razziare gioielli, denaro e quant'altro.
I rimedi in vista dell'estate? Gli esperti consigliano innanzitutto una porta blindata. Ce ne sono di quattro tipi: quelle di classe 1 costano poco (e resistono altrettanto poco), quelle di classe 4 sono un muro invalicabile.
Lo stesso discorso vale per sistemi di allarme e casseforti: dipende tutto dal grado di sicurezza che si vuole ottenere e dal valore di ciò che va difeso. Si va dal prodotto fai-da-te al sistema su misura progettato da un tecnico, che consente di avere uno sconto fino al 30 per cento su un'eventuale polizza assicurativa. Con dettaglio da non dimenticare: "Un allarme fa scappare i balordi, ma se nessuno interviene si rischia una denuncia per disturbo alla quiete pubblica - dicono alla "Tomponzi". -
I vicini non intervengono più". Si rimedia collegandosi con un istituto privato di vigilanza o, se si riesce, con polizia e carabinieri.

Fra le novità, particolarmente interessante è un nuovo ritrovato che consiste in un telefonino di tipo Gsm collegato a un computer portatile, alla rete Isdn della Telecom e a una telecamera installata nell'appartamento; componendo il numero di casa, l'utilizzatore può vedere in qualsiasi momento che cosa succede nell'appartamento. Miracoli della tecnologia: da una lontana località di vacanza, seduti all'ombra di una palma, osserveremo impotenti (in tempo reale) il ladro che ci svaligia l'alloggio.


Autore: s. man.